sabato 14 gennaio 2012

Film lesbo, Cuori nel deserto (Usa,1985)

Cuori nel deserto
Una piccola premessa.
Tratto dal romanzo Desert of Heart di Jane Rule, è un evergreen,  un film  tutto al femminile, la presenza maschile è  insignificante. La vicenda avviene nel deserto del Nevada, probabilmente la scelta del luogo è segno di aridità e solitudine, ed è proprio in questa sterilità che germoglia la storia d’amore omosessuale tra queste due donne così lontane per età e per status: l’una affermata studiosa e docente universitaria, rigorosa e razionale, l’altra disinvolta e ribelle.  Vivien, a differenza di Cay, vive queste nuove sensazioni che la portano a riesaminare la sua sessualità, con notevole turbamento.  Il rapporto tra le  due donne inizialmente di complicità amicale si trasforma  in una passione avvolgente che vede l’apice in una travolgente ed emozionante scena di sesso dove Vivian ammette di provare un intensità fisica ed emotiva mai sentite.

Più nel dettaglio.
Nel 1959 da New York arriva nel deserto del Nevada una docente universitaria,Vivian Bell (Helen Shaver) che affitta una camera presso Frances Parker. Scopo  della visita è quello di trascorrervi un periodo di tempo per attendere la sentenza di divorzio. Vivian è stata sposata per 12 anni. Qui conosce la figliastra di  Frances, Cay Riwers (Patricia Charbonneau), che lei ha cresciuto ed alla quale condanna di essere lesbica e di dichiararlo apertamente (siamo negli anni cinquanta, non è che sia cambiato molto, almeno in alcuni casi, oggi). Cay, è fortemente attratta  dalla donna e cerca di sedurla ma Vivian,  vista la differenza di età ed il turbamento dovuto all' essere entrambe donne, si rifiuta decisamente. Una notte, dopo essere uscite insieme, Cay porta Vivian in riva al lago e la bacia, quest’ultima, dopo un primo tentennamento, si lascia condurre dalla sua bocca, ma poi la razionalità riprende il sopravvento e la respinge fermamente. Al rientro a casa Frances che già da tempo sospetta l’interesse di Cay per Vivian, aggredisce verbalmente quest’ultima e la scaccia. Vivian si trasferisce in albergo, dove una mattina viene raggiunta da Cay. La professoressa continua a respingere Cay accusandola dell’umiliazione subita da Frances.

Vi descrivo una parte del dialogo tra le due donne tenuto nella stanza d’albergo:

Vivian, visibilmente imbarazzata cerca di chiarire l'accaduto "mi hai baciata." Cay la interrompe ribattendo in modo deciso "e tu hai baciato me!" La professoressa, quasi rassegnata dall'evidenza dei fatti, aggiunge "ed io ho baciato te!" Una breve pausa per   cercare di raccogliere le idee e spiegare l'evento "Non riesco a crederci. Senti, mi piace l’ordine Cay, quello che è successo tra noi era innocente, ne sono convinta." Cay, la interrompe nuovamente in modo beffardo "ed amichevole, non lo dimenticare!" Vivian indispettita continua "Speravo veramente, che avrei potuto fare un discorso serio con te!" Ma Cay con tono ancora sarcastico controbatte " beh! Finora abbiamo parlato di ordine e disordine, chi ha baciato chi. Ma che diavolo importa visto che era tutto così innocente ed amichevole? Vivian, visibilmente irritata,  cerca di precisare la sua posizione "Ed allora veniamo al punto. Io sono una rispettabile studiosa, e sono stata sposata per anni ad un rispettabile studioso e per un attimo di imprudenza un istante di insensatezza, ho dovuto permettere a Frances Parker, una persona che non ha la minima affinità con l’intero arco della mia esistenza di umiliarci come due delinquenti. Cay, prendendo le distanze da Frances, le risponde "dovevi dirlo a lei." E Vivian giustificandosi afferma "Io non sono abituata ad alzare la voce, e su falsi problemi." Intanto si allontana per prepararsi un drink, e con le spalle rivolte le spalle a Cay continua "Quando andrò in pensione forse scriverò un racconto per vendicarmi di questa città, di questa gente, questi giocatori." Beve un sorso d'alcool per tranquillizzarsi "l’unico ricordo preciso è il mio arrivo, il resto è confusione, assoluta confusione." Si volta.... e vede Cay nuda nel letto, turbata si rigira mentre con un alito di voce pronuncia la parola “Oddio”. Un altro sorso per cercare di mantenere il controllo della situazione con la forza della volontà, un sospiro e rivolgendosi verso Cay: “Cosa credi di fare” Cay risponde con calma serafica  ”Aspetto te”.

Mi fermo qui nella descrizione della scena, spero sia stata di vostro gradimento, e nella continuazione del racconto. Per chi volesse conoscere il finale vi indico il link dell'intero film:

Reazioni:

1 commenti:

Bellino, l'ho visto un paio d'anni fa, ma dovrei ridarci un'occhiata.

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